La 5^ edizione del progetto Alice inCONtra Pollicino, per la prevenzione alla violenza fisica e psicologica di genere rivolto agli alunni delle classi quinte della scuola primaria, ai loro genitori ed insegnanti, ha confermato un’ampia partecipazione nelle scuole primarie del Distretto di Pieve di Soligo dell’Ulss2, coinvolgendo 82 classi, 1.476 alunni e oltre 700 genitori. L’esperienza maturata ha messo in luce bisogni educativi crescenti e nuove sfide legate al benessere emotivo, alla gestione delle emozioni e all’influenza dei media. Su queste basi prende avvio il nuovo programma biennale “Alice inCONtra Pollicino – L’Anello di Accrescimento”, finanziato dal Ministero con oltre 114mila euro, che rafforza e amplia le azioni già avviate, promuovendo una cultura del rispetto e della prevenzione della violenza di genere attraverso la collaborazione tra scuole, famiglie e comunità educante.
Resoconto del progetto. La 5^ edizione, sostenuta dai contributi di Latteria Soligo, partner storico del progetto, e Dyname srl, ha visto la partecipazione di 15 Istituti Comprensivi (su 17), tra cui i nuovi ingressi dell’IC Conegliano Brustolon e IC Susegana. In tutte le scuole c’è stata una grande accoglienza e disponibilità da parte del corpo docente dettata anche dal fatto di poter pianificare assieme con un certo anticipo i percorsi, ritagliandoli sulle specificità di ciascuna classe. I laboratori in classe sono stati realizzati da gennaio a giugno 2025. Sono state coinvolte 82 classi per un totale di 1.476 alunni e alunne e oltre 700 genitori.
Le educatrici hanno rilevato che nonostante il loro ruolo educativo cruciale come modelli, seppur in aumento di anno in anno, sono ancora in minoranza i papà presenti agli incontri rispetto alle mamme. Inoltre una bassa partecipazione dei genitori stranieri, anche se in leggero aumento anno dopo anno. Rilevano anche un aumento delle fragilità emotive dei bambini e delle bambine: ansia, insicurezza, paura del futuro, difficoltà ad accettare il proprio corpo che cambia, difficoltà ad aprire un dialogo con gli adulti di riferimento, difficoltà di autoregolazione. Le operatrici ritengono preoccupante l’esposizione precoce a contenuti sessuali, a volte anche pornografici, da parte dei bambini e delle bambine. Queste ultime sono particolarmente coinvolte sul tema dello sviluppo e più preparate rispetto ai compagni maschi. C’è un diffuso interesse per le emozioni, in particolare la gestione della rabbia. I social e i media influenzano modelli e comportamenti. Vista la complessità delle situazioni incontrate, le educatrici ritengono che sarebbe utile prevedere tempo extra per incontri individuali con insegnanti e genitori.
NUOVO PROGETTO. L’anno scolastico appena iniziato e il successivo (2026-27) vedranno la realizzazione del progetto finanziato dal Ministero Alice inCONtra Pollicino – L’anello Di Accrescimento che va ad integrare ed ampliare la 6^ edizione di Alice inCONtra Pollicino, che dal 2019 è attivo nelle scuole primarie dei 28 Comuni del Distretto Pieve di Soligo.
Target. È rivolto ai bambini e alle bambine della fascia d’età 10-11 anni frequentanti la classe 5^ della scuola Primaria e agli adulti con ruolo educativo: neogenitori di bambini 3-6 anni, genitori di bambini 10-11 anni, rete parentale, insegnanti, allenatori sportivi, figure adulte di riferimento nei vari contesti di vita di bambini e adolescenti dai 5 ai 17 anni.
Progetto. Frutto dell’esperienza maturata dal progetto “Nel mondo di Alice”, attivo dal 2015 e sostenuto da Latteria Soligo, questo nuovo percorso prende forma nel 2022 quando Fondazione elabora e presenta il nuovo progetto per partecipare al bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, in collaborazione con il Servizio Operativa di Comunità dell’ULSS2 Marca Trevigiana – Distretto di Pieve di Soligo, gestito dalla Cooperativa Sociale Itaca. “Alice inCONtra Pollicino – L’Anello di Accrescimento”, programma biennale, è stato selezionato su oltre 500 progetti, si è posizionato al 3˚ posto della graduatoria e ritenuto meritevole di finanziamento da parte del Ministero con 114.150 euro.
Obiettivi. “Alice inCONtra Pollicino – L’Anello di Accrescimento” intende rafforzare e allargare l’azione già avviata negli anni precedenti, grazie al coinvolgimento di scuole, famiglie, Comuni, servizi sociali e sanitari, associazioni e realtà del territorio. Tra gli obiettivi principali: promuovere una cultura della consapevolezza sulla violenza di genere, rivolta in particolare agli adulti con un ruolo educativo: genitori, insegnanti, allenatori sportivi; intervenire in modo strutturale nella scuola primaria, per sviluppare nei bambini e nelle bambine competenze emotive, relazionali e comunicative, contrastando stereotipi e modelli disfunzionali legati alla violenza (gelosia, possessività, oggettivazione, dominanza); offrire strumenti educativi e formativi su affettività, sessualità e cittadinanza digitale, per supportare genitori e adulti di riferimento nella guida dei minori; costruire e rafforzare una rete educativa territoriale stabile, integrata con le realtà esistenti (tavolo interistituzionale, scuola, servizi sociali e sanitari, associazioni), che operi in sinergia e continuità; coinvolgere la cittadinanza in un cambiamento culturale diffuso, attraverso percorsi di sensibilizzazione che promuovano linguaggi, gesti e comportamenti rispettosi, inclusivi e privi di stereotipi.
«Con questo progetto Fondazione fa sintesi tra mondo economico e ambito pubblico e sociale – afferma Fiorenzo Fantinel, presidente di Fondazione Sinistra Piave -. Un’azione virtuosa con la quale tocchiamo un tema cogente e attuale, ci occupiamo di soggetti fragili, con la quale ci rapportiamo con una delle principali agenzie educanti, quale è la scuola, e ci avviciniamo alle famiglie. Un progetto che fa capire alla comunità e agli amministratori locali quanto sia importante sostenere Fondazione».
«Sono azioni importanti perché coinvolgono l’intera comunità nel riconoscere, fermare e soprattutto prevenire la violenza di genere in tutte le sue forme – afferma Mariagrazia Antoniazzi, della cooperativa sociale Itaca Operativa di Comunità dell’Ulss2, referente del progetto – promuovendo gentilezza e rispetto nelle relazioni e valorizzando la prevenzione come strumento fondamentale per creare comunità inclusive e legami basati sull’attenzione e la cura reciproca».
«Le attività proposte sono una preziosa opportunità educativa e di prevenzione offerta alle bambine e ai bambini delle classi quinte della scuola primaria – afferma Elvio Poloni, dirigente scolastico -: ne considera la spesso precoce esposizione ai social e ai nuovi media e può aiutare validamente le famiglie e gli insegnanti ad accompagnarli serenamente nel loro percorso di crescita».



